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Puma, il nuovo Suv di Ford arriva in Italia

 

La Ford Puma era una piccola coupé alla fine degli anni ’90, diventata celebre per uno spot in cui Steve McQueen veniva rimesso digitalmente in vita e al volante dell’auto, in memoria della Mustang da lui guidata spericolatamente nel film “Bullitt” del 1968 per le strade di San Francisco.

 

Puma rinasce oggi come crossover, pensato per l’Europa con i suoi 4,19 metri di lunghezza e una linea tirata e sportiveggiante, destinato al segmento di mercato che più cresce. Costruito a Craiova in Romania sulla base della Fiesta e a fianco del poco più piccolo Ecosport, questo più suv secondo Ford per differenziarlo maggiormente dal nuovo prodotto, Puma porta dentro e fuori tante novità: linea personale, inedito sistema mild hybrid, il primo per un’auto del costruttore, capacità record del bagagliaio e molte tecnologie di assistenza alla guida che utilizzano tra l’altro due telecamere, tre radar e dodici sensori a ultrasuoni. Le rivali nel segmento sono tante ma nessuna – per ora – mild hybrid, il sistema ibrido meno costoso per tutti i costruttori e dunque dal prezzo più accessibile.

 

La Ford Puma ha una capacità di carico notevole: 456 litri nella configurazione cinque posti, per salire fino ai 1.216 reclinando gli schienali posteriori sdoppiati di serie 60/40. I 456 litri sono un record ottenuto grazie a un pozzetto nel bagagliaio di 80 litri chiamato MegaBox, che permette di caricare anche due sacche da golf in piedi per un’altezza di 115 centimetri, senza rinunciare ai sedili posteriori: il piano di carico è mobile.

Sulla versione mild hybrid, per la presenza della batteria si perde qualcosa ma non la praticità del compartimento: la capacità scende ai 401-1.161. La cappelliera si muove insieme al portellone, che a sua volta può aprirsi automaticamente anche senza usare le mani passando un piede sotto il vano, sistema optional.

 

La vera novità è il mild hybrid, accoppiato al mille tre cilindri turbo benzina EcoBoost sia da 125 che da 155 cavalli. In vendita da subito, tre gli allestimenti: Titanium, Titianum X e ST Line X.

Il mild hybrid non permette di andare mai in elettrico ma riduce comunque consumi (alla Ford dicono mediamente del 10% in città) ed emissioni. Il sistema aiuta nelle fasi di accelerazione il motore termico attraverso un generatore da 11,5 chilowatt e una batteria agli ioni di litio da 48 volt che si ricarica con l’energia recuperata in frenata e nelle decelerazioni.

La Puma mild da 125 cavalli è agile, con un assetto tarato sul comfort. La spinta elettrica è poco percettibile nell’uso quotidiano, ma agisce sui consumi in collaborazione con lo start e stop ai semafori in città. In modalità Sport lo sterzo diventa finalmente meno leggero: il cambio manuale a sei rapporti è scorrevole, il tre cilindri trasmette qualche ruvidezza che a velocità di crociera si fa comunque perdonare.