Nuova C4 Cactus, la berlina comoda e comfortevole

 

A soli quattro anni dal lancio, la Citroen C4 Cactus si spoglia degli abiti casual da crossover per indossare quelli più eleganti di berlina compatta.Modificata nel 90% delle componenti della carrozzeria, la vettura transalpina che dal 2014 ha venduto nel mondo 270mila unità, di cui quasi 25mila consegnate nel nostro Paese, con il restyling di mezza età ha subito una vera e propria metamorfosi che l'ha molto cambiata nello stile e nello spirito. L'obiettivo dichiarato del costruttore è di farla diventare il riferimento tra le compatte di segmento C per comfort e, in Italia, di conquistare il podio nelle vendite nella categoria.

Con questo riposizionamento, si apre poi lo spazio all'interno della gamma del Double Chevron per l'annunciata C5 Aircross, nuova C-Suv del brand, già in vendita in Cina e attesa sulle strade europee entro fine 2018. Nel suo mirino la C4 Cactus ha, innanzitutto, la Ford Focus e la Kia Cee'd. Per farla competere con le nuove rivali in Citroen hanno deciso di sacrificare gran parte dell'originalità e dell'anticonformismo del design della prima serie: così ora, la compatta d'Oltralpe, si presenta come una cinque porte rialzata dall'aspetto più convenzionale. I vistosi Airbump che ne proteggevano le fiancate e che tanto l'avevano caratterizzata, sono stati rimpiccioliti e riposizionati nella parte bassa delle portiere: ne ha guadagnato l'eleganza d'insieme senza sacrifici - assicurano da Citroen - per la funzionalità protettiva di questa soluzione.

Il quid in più rispetto alle proposte della concorrenza è da ricercare, secondo gli uomini marketing del marchio del gruppo PSA, appunto nel comfort di marcia. Più curato nei dettagli, il modello 2018 è, infatti, il primo della gamma a sfoggiare le sospensioni con smorzatori idraulici progressivi. Si tratta di una soluzione coperta da 20 brevetti, sviluppata dai progettisti francesi grazie all'esperienza maturata nei rally, che permette di ''annullare'' gran parte degli possibili sballottamenti provocati dalle eventuali irregolarità dell'asfalto. «Le sospensioni tradizionali - chiarisce Amastan Mammeri, ingegnere dello chassis della C4 Cactus - sono composte da un ammortizzatore, da una molla e da uno smorzatore meccanico, mentre le Progressive Hydraulic Cushions (PHC) prevedono due smorzatori idraulici alle due estremità, uno per l'estensione e l'altro per la compressione. La sospensione lavora quindi in due tempi, attutendo meglio i contraccolpi dovuti al passaggio su buche o dossi».

Prodotta come la precedente generazione sulla piattaforma PF1, comune all'attuale C3, la nuova C4 Cactus è lunga 4,17 metri, larga 1,71 metri, ha un passo di 2,60 m di lunghezza e pesa in media una quarantina di chili in più rispetto al passato. Peso aggiunto per migliorare l'isolamento acustico dell'abitacolo: un risultato che si apprezza sia nell'utilizzo urbano sia in quello autostradale. La nuova plancia è più funzionale ed è valorizzata da uno schermo a colori da 7''. Non sono stati cambiati, invece, i criticati vetri delle portiere posteriori con apertura a compasso. Tra gli optional figura un'altra premiere del modello: i sedili Advanced Comfort.

Altre novità da ricordare del modello sono l'aggiunta di 12 tecnologie di assistenza alla guida e 3 di connettività. Proposta al lancio con un brillante 3 cilindri 1.2 a benzina da 130 Cv abbinato a un cambio manuale a 6 marce, con un più riflessivo 110 Cv e con un Diesel da 100 Cv, la nuova C4 Cactus vedrà allargarsi la propria offerta a gasolio entro la fine dell'anno con l'arrivo di un altro diesel da 120 Cv, proposto con l'automatico.